AMARCORD LA NEBBIA!

Ricordo che la nebbia era molto fitta, soffice e incorporea. Ricordo inoltre che i fari della mia auto illuminavano la strada deserta davanti a me. Dovevo procedere molto lentamente a causa della scarsa visibilità; tutta protesa in avanti, concentrata e nervosa. Quei banchi di nebbia dimezzavano gli alberi e a tratti apparivano rami scheletriti verso il cielo; a tratti era più visibile il fusto. Chissà perchè le radici appartengono alle piante, mentre per gli esseri umani non esistono radici che si conficcano nel terreno, bensì esclusivamente nella genealogia, in ciò che ci tramandiamo di generazione in generazione. Abbiamo radici collettive nel DNA quasi a formare un unico grande organismo.

La nebbia, un altro elemento naturale che spinge a vedere dentro piuttosto che vedere fuori. Mi pare in “Amarcord”di Fellini c’è un vecchio che si perde nella nebbia e s’interroga se quell’indistinto nel quale si trova sia la morte. Anche per me la nebbia ricoprì ogni cosa e mi sentivo galleggiare in un mare d’irrealtà; sospesa tra un passato nel presente e la morte del presente nel passato.

Io e il vecchio di Amarcord perduti nella nebbia.                         grafema

C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore.
Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta.
Così come non credo che si viaggi per tornare.
L’uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito
perchè, nel frattempo, lui stesso è cambiato.
Da se stessi non si può fuggire.
Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio.
Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza.
In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l’uomo un viaggio simbolico.
Ovunque vada è la propria anima che sta cercando.
                                         Per questo l’uomo deve poter viaggiare.            
(A.Tarkowsky)

AMARCORD LA NEBBIA!ultima modifica: 2008-06-07T13:50:00+02:00da grafema
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3 pensieri su “AMARCORD LA NEBBIA!

  1. E come diceva il vecchio di Amarcord : Se questa è la morte….in tè cul ” bellissimo post, complimenti ciao Sandro

  2. grazie Sandro di esserti soffermato, praticamente sei il primo, omettendo uno parecchio maleducato. Però non ricordo il senso della frase del vecchio di Amarcord…è talmente tanto che non rivedo il film e poi che vuoi…gli anni, le vicissitudini incombono sempre più maldestramente. 🙂
    Ciao,grafema

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